Un bowl non facile per i Pipers a Mantova, duro, combattuto. Il Clan riesce ad uscire con una vittoria su tre, pur avendo la concreta possibilità di vincere anche una seconda partita sfuggita per demeriti, scarsa concentrazione e forse stanchezza dei ragazzi.
Andiamo per ordine.
PIPERS vs LEONI 0-61: già da subito si sapeva che non era la partita da vincere vista la forza della formazione friulana capace di arrivare in finale lo scorso anno. A parte il drive iniziale i Leoni macinano terreno e segnano in quasi tutti i drive, nonostante la difesa dei Pipers cerchi in ogno modo con ordine di arginare l'attacco dei più forti Leoni. In attacco si stenta molto, non si riesce a prendere primi down, grazie alla forte pressione del blitzer sul qb Basso che impedisce lo sviluppo dei giochi da parte dei Pipers. Passivo pesante,ma si sapeva e tanto di cappello ai Leoni, vista anche la bassissima età media dell'organico.
PIPERS vs APACHES 27-20: seconda partita di giornata, inizio difficile per la difesa dei ragazzi che accusa i pitch e le azioni in velocità degli Apaches e va sotto due volte nel primo tempo, permettendo all'attacco bolognese anche di restare in campo per molti minuti. Fortunatamente l'attacco gira meglio e all'intervallo gli Apaches chiudono avanti 13-7. Nel secondo tempo reazione decisa e decisiva della difesa del clan che collezionano tre intercetti (Carbone, Bellia, Basso) in tre drive consecutivi, riportandone due in td. La partita e l'inerzia cambia, l'attacco chiude la partita e la difesa continua a giocare con grande aggressività portando a casa una vittoria in rimonta con orgoglio e determinazione. Si dovrebbe sempre giocare come il secondo tempo di questa gara.
PIPERS vs WARRIORS 13-20: la partita con più rammarichi, si poteva tranquillamente vincere visto l'avversario non debordante, ma per demeriti sia offensivi che difensivi questa volta i Pipers non girano, restano lì appesi ad un filo senza mai trovare il cambio di marcia e l'inversione di tendenza come nella partita precedente. Senza dubbio i Pipers sono stati tenuti in vita in questa partita da alcuni numeri spettacolari di Stefano Pasini, che però non sono bastati a cambiare il volto del gioco, contrastati anche da alcuni drop sanguinosi in campo aperto. Peccato, in un percorso di crescita questo è un piccolo passo indietro che non sarebbe dovuto succedere e guardando alla stagione con ambizione è un rammarico.
Nonostante tutto i Pipers veleggiano con un record di 4 vittorie e 5 sconfitte, che è fino ad ora perfettamente in linea con gli obiettivi prefissati ad inizio campionato. Ora una lunga pausa, poi le ultime due giornate il 28 agosto e ai primi di settembre.